La Pasqua è una ricorrenza che celebra la rinascita e la speranza, sia nella religione cristiana che in quella ebraica. Un elemento comune a entrambe le tradizioni è il cedro, un albero sempreverde dal profumo inconfondibile e dalle molteplici simbologie.

Il cedro nella Pasqua cristiana

Nella tradizione cristiana, il cedro è spesso associato alla Pasqua per il suo legno resistente e duraturo. Questo albero è menzionato numerose volte nella Bibbia, spesso come simbolo di forza, longevità e santità.
Nell’Antico Testamento, infatti,  il cedro è descritto come un albero forte, durevole, grazioso, bello, alto, profumato, che cresce in modo ampio. Era l’albero più nobile e grande conosciuto in Israele. Il re Davide utilizzò il legno di cedro per costruire il suo palazzo e Salomone lo utilizzò nella costruzione del primo e del secondo tempio.
Il cedro è anche un simbolo del giusto che, radicato nel Signore, “trasmette bellezza e benessere e anche nella vecchiaia s’innalza in alto e produce frutti abbondanti” (Lettera del Santo Padre Francesco ai libanesi in occasione del Natale). È inoltre un simbolo della Sapienza divina: “Sono cresciuta come un cedro sul Libano, come un cipresso sui monti dell’Ermon” (Siracide 24,13).

Durante la Settimana Santa, i cristiani commemorano la passione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo. Il legno di cedro, resistente e incorruttibile, può essere visto come un simbolo della resurrezione di Cristo, un segno della vita eterna promessa ai credenti.

Inoltre, il profumo del cedro è spesso associato alla presenza divina. Nella liturgia cristiana, l’incenso, che può essere fatto di resina di cedro, è usato durante le celebrazioni pasquali come segno di preghiera e devozione.

Il Cedro nella Pasqua ebraica

Nella liturgia ebraica, il cedro ha un ruolo centrale durante la celebrazione della Pasqua, o Pesach. Durante il Seder di Pesach, i partecipanti mangiano un frutto chiamato “Etrog“, spesso tradotto come “cedro“, come parte del rituale.

L’Etrog è uno dei quattro simboli vegetali usati durante la festa di Sukkot, ma ha anche un ruolo nel Seder di Pesach. Durante il pasto, l’Etrog viene consumato per ricordare il sapore amaro della schiavitù in Egitto.

Inoltre, il cedro, con la sua resistenza e longevità, è un simbolo di forza per il popolo ebraico. Ricorda loro la resistenza dei loro antenati e la loro continua sopravvivenza e prosperità nonostante le avversità.

Sia nella tradizione cristiana che in quella ebraica, il cedro è un simbolo potente di forza, resistenza e santità. Durante la Pasqua, questo albero sempreverde ci ricorda la promessa di rinascita e rinnovamento, e la speranza di una vita migliore. Che si tratti del legno di cedro che simboleggia la resurrezione di Cristo, o dell’Etrog consumato durante il Seder, il cedro è un elemento fondamentale delle celebrazioni pasquali in entrambe le tradizioni.

In questo periodo di riflessione e rinnovamento, possiamo guardare al cedro come un promemoria della forza interiore e della resilienza che risiede in ognuno di noi. E, come il cedro, possiamo sperare di rimanere forti e incorruttibili di fronte alle sfide, mantenendo sempre la speranza di un futuro migliore.

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